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Andrea Talmelli

Andrea Talmelli è nato a Montese nel 1950, e si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Parma. Dopo  il diploma in pianoforte conseguito al Conservatorio “A.Boito” con Lino Rastelli, ha frequentato i corsi di  composizione con Dario Rossi, Franco Margola, Carlo Napoli diplomandosi infine con Azio Corghi. Ha inoltre seguito i corsi di direzione d'orchestra di Piero Guarino. Professore di Composizione dello stesso Conservatorio fino al 1984, è stato Direttore dell’Istituto musicale Pareggiato di Carpi fino al 1990, anno in cui ha assunto la direzione dell'Istituto di Reggio Emilia, ruolo ricoperto fino al 2011. Organizzatore di attività musicali del Conservatorio, è stato direttore artistico delle rassegne L'Ora della musica e Compositori a Confronto. La sua attività ha sviluppato importanti collaborazioni con Conservatori e Accademie europee. E’ stato direttore della rivista Musica Domani, organo della SIEM edita da Ricordi, presidente o membro di commissione di concorsi nazionali e internazionali. Ha operato lungamente nel campo della sperimentazione didattica,  partecipando a Convegni, Commissioni di studio e proposte di legge sulla riforma dei Conservatori. Autore di saggi musicologici sul Fondo Musicale Meli Lupi di Soragna, sui Giochi musicali di Haydn e Mozart, su Giovanna Daffini, sul compositore Aldo Finzi,. è stato curatore  per Suvini Zerboni dell’edizione italiana di Elementary training for musicians di P. Hindemith. Ha coordinato per l'Orchestra Toscanini corsi di formazione orchestrale. Attualmente è Presidente della Fondazione "Giorgio e Aurora Giovannini" di Reggio Emilia, ente con riconoscimento giuridico, che ha tra i suoi scopi iniziative musicali rivolte ai giovani  e che organizza concorsi nazionali di pianoforte e composizione.  Da oltre un decennio Talmelli svolge corsi di Analisi e Guida all'ascolto per l'Università dell'età libera del Crostolo. Autore di oltre 130 opere musicali, ha all’attivo numerose esecuzioni  in Italia e nel mondo;  pubblicazioni per Curci, Suvini Zerboni, Pro Musica Studium, Rugginenti, Edipan, Agenda Musica Attuale, Sconfinarte, L'Oca del Cairo, Mnemes, Tukay, con ampia discografia. prodotta da Aliamusica Records, Ema Records, Idyllium. Ha avuto premi e segnalazioni conseguiti a Terni nel 1978 (presidente di Commissione Goffredo Petrassi) e nel 1988, a Parma (1978, in giuria Roman Vlad, Virgilio Mortari, Bruno Bettinelli), Venezia, Teatro La Fenice (Venezia Opera Prima, 1981, presidente Luigi Nono); nel 2003 ha ricevuto il Premio Fancelli di Terni.  Sue composizioni sono  state registrate e trasmesse su RaiTre, TV-Koper, Radio Svizzera Italiana, Radio Nazionale Russa,  ORTF (Austria). Nella sua composizione Talmelli si ispira spesso a testi poetici e letterari. Tra gli autori  : Pasolini, Calvino, Rilke, Rodari, Spaziani, Lucarelli. Dal 1982 Talmelli collabora con la poetessa di Odessa Evelina Schatz con la quale ha realizzato numerosi progetti compositivi, spettacoli teatrali o multimediali e alcuni film. Invitato nel 1990 a Leningrado dal Museo Rimski-Korsakof e dall'Associazione dei Compositori,  ha successivamente lavorato alla colonna sonora del film Donna variante di destino  prodotto da SoyuzTelefilm (TV di Stato di Mosca) per la regia di Vladimir Makedonski mentre il lavoro sinfonico De insulis inventis  è stato utilizzato per la colonna sonora di Colombo e Leonardo , per la regia di Dmitrij Demin.. E’ autore di opere teatrali e per l’infanzia: Pinocchio un miùsicol, 1999, su testo di Franco Sgrignoli, realizzato al Teatro Regio di Parma; La strada che non andava in nessun posto, 2002, da G. Rodari; Storia di Tawaddud, 2005, da Le Mille e una notte, commissionata dal Teatro Stabile delle Marche e realizzata a Lunano, Recanati (Centro Mondiale della Poesia), Sarmato (Festival Valtidone 2006) e al Teatro Nazionale di Roma (Stagione del Teatro dell’Opera 2007). La sinfonia Dalla Verticale al paesaggio pitagorico delle lontananze  è stata commissionata dall'Orchestra "A.Toscanini". Per il Museo Cervi di Gattatico ha scritto …Morirono tirando dadi d’amore nel silenzio su testi di Quasimodo, Borghesi, Calamandrei (2005). Sul tema dell’impegno civile sono anche la composizione su testo di Rafael Alberti  Trenodia  per Salvador Allende  e la cantata per coro e orchestra Se questo è un uomo,  ispirata al libro di Primo Levi che Talmelli ha avuto modo di conoscere e frequentare. Questo lavoro è stato recentemente pubblicato nel CD comprendente anche altri brani della memoria dall'editore Rugginenti di Milano.
Sull'opera di Talmelli hanno scritto, tra gli altri, Renzo Cresti, Guido Baggiani, Giampaolo Minardi, Guido Salvetti, Giorgio Taborelli, Marzio Pieri, Daniela Iotti. Nel 1994 è stato pubblicato un Quaderno monografico  per Agenda Editrice (Bologna). Un profilo compositivo di Renzo Cresti è pubblicato nel 1995 nel volume dedicato a compositori italiani da Guido Miano Editore di Milano e analogamente, nel 2000, nell'Enciclopedia Italiana dei compositori contemporanei dall'editore Pagano di Napoli. Recentemente un'ampia autoanalisi è stata pubblicata nel volume di Diabasis Sarà un progresso....tornando a Verdi (2011). “Figlio legittimo della avanguardia”, come ha riferito Guido Salvetti in un profilo compositivo radiofonico per la Radio della Svizzera Italiana, Talmelli coniuga le esperienze delle poetiche del dopoguerra con le esigenze di espressività e di comunicazione emerse soprattutto a partire dagli Anni Ottanta. Su premesse linguistiche che si rifanno alle esperienze sperimentali del dopoguerra, “ la musica di Talmelli – ha scritto Renzo Cresti – possiede una forte carica immaginifica, dalla quale rimbalzano riverberi visionari che illuminano un fantasioso viaggio nel tempo/spazio, percorso realizzato grazie a una fantasia liberata”.