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Giovanni Ballarini

Giovanni Ballarini è accademico nella Delegazione di Parma dell'Accademia Italiana della Cucina dal 1986 (vicedelegato dal 2004 al 2009). Componente del Centro Studi Franco Marenghi dal 1991 e Presidente dello stesso dal 2000 fino al 2009, è entrato in Consulta nel giugno 2003. Dal 2003 fa parte del Consiglio di Presidenza dell'Accademia, prima con la carica di Vicepresidente (2005) e dall'aprile 2008 in veste di Presidente.

ATTIVITÀ ACCADEMICA E PUBBLICAZIONI: Docente presso l'Università di Camerino dal 1950 al 1953, dal 1953 al 2003 è stato Professore dell'Università degli Studi di Parma, della quale dal 2004 è Professore Emerito. Preside di Facoltà per due mandati, ha ricoperto diverse cariche accademiche. Dottore Honoris Causa dell'Università Aristotiles di Atene, è stato insignito del Diploma di Medaglia d'oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana e dell'Ordre du Mérite Agricole della Repubblica Francese. È stato docente del Corso di Laurea triennale in Scienze Gastronomiche dell'Università di Parma e di Master universitari e presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Parma). Ha anche svolto attività didattiche presso diverse Scuole Alberghiere. E' anche socio ordinario dell'Accademia Nazionale di Agricoltura e dell'Accademia Alimentare Italiana. La sua intensa ricerca scientifica è documentata da oltre 900 pubblicazioni e numerosi libri. Nella sua attività di ricerca universitaria si è occupato del ruolo che gli alimenti hanno nell'alimentazione umana, anche in una prospettiva evoluzionista.
Su temi d'antropologia alimentare ha prodotto circa trecento pubblicazioni, tra le quali una trentina di libri, anche con lo pseudonimo di John B. Dancer. È stato membro di commissioni scientifiche della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea - carica per la quale è stato per diversi anni a Bruxelles - e pubblico amministratore di diversi Enti. Dal 2000 è Presidente della Stazione Sperimentale Industrie Conserve Alimentari (SSICA) sotto il controllo del Ministero delle Attività Produttive. Nel 2005 è stato insignito del Premio Scanno per l'Alimentazione dell'Università di Teramo.

AMBITI DI SPECIALIZZAZIONE: negli ultimi venticinque anni si è occupato prevalentemente della sicurezza e della qualità alimentare ed ha sviluppato una ricerca sugli aspetti antropologici dell'alimentazione umana (Antropologia Alimentare) in tutte le sue diverse sfaccettature e complessi rapporti con la società, l'economia e la salute. In questo ambito ha dedicato particolare attenzione alla questione dei Giacimenti Enogastronomici ed al ruolo che la ricerca gastronomica svolge per la loro valorizzazione, partecipando anche a programmi ad hoc sul turismo gastronomico. Per la sua attività nell'antropologia alimentare è stato insignito del Premio Glaxo (Verona), del Premio Antico Fattore (Firenze), del Premio Verdicchio d'Oro (Staffolo, Ancona) e del Premio Giornalistico Maria Luigia (Parma).
Svolge da diversi anni un'intensa attività di divulgazione sui temi dell'alimentazione. Ha collaborato con l'inserto "Corriere Salute" del Corriere della Sera, con il Giornale e, attualmente, con vari giornali e riviste. Dal 2008 è direttore della rivista dell'AIC "Civiltà della Tavola". È stato relatore in Convegni Nazionali ed Internazionali dell'Accademia Italiana della Cucina e in numerose manifestazioni culturali organizzate dalle Delegazioni.